Cambiare la base emotiva

La spina dorsale del cambiamento.

Ciao ragazzi, oggi è Sam che vi parla.

Per chi fosse confuso, Sam è SpaceSam.

Ed oggi per scrivere, ho voluto togliermi i panni del SuperUomo. Cosa che accade molto raramente.

Si perchè appunto, ho un grandissimo ego. Talmente grande, che ho creato teorie incredibilmente poco funzionali, esclusive per me, come “La teoria dell’estetica suprema” o “L’estrema purezza di pensiero”, nelle quali ho creduto talmente tanto da costruirci credenze che mi hanno limitato molto negli ultimi 3/4 anni ma che allo stesso tempo mi hanno distinto dalla maggior parte dei miei coetanei.

“Fai della tua vita un’opera d’arte”. Questo è il concetto su cui baso la mia esistenza. E’ di Oscar Wilde, lo so benissimo, visto che ho letto tutti i suoi libri e il “ritratto di Dorian Gray” ben 4 volte!

Ma prima che il mio ego prenda il sopravvento

Vi sembra una grande idea questa?

Cambiare la base elettrica

Non ve lo chiedo per farvi sembrare stupidi, ma per metaforizzare un concetto chiave per comprendere una rivoluzione, o più semplicemente un concetto: le basi sono il pilastro su cui si basa ogni concetto, costruzione, rivoluzione ecc.

La base sulla quale poggia il nostro sistema consumistico qual è secondo voi? Il cibo? L’economia?

Potrebbe essere ovvia, ma io risponderei “l’energia”.

L’ energia è diventata la base di ogni nostra attività.

Pensate al non averla.

Pensate ai danni che potrebbe provocare un blackout in città economiche come New York, Londra o Pechino. Potrebbe causare miliardi di dollari di danno. Potrebbe causare migliaia di vittime.

Dal 1960 ad oggi sono cambiate tantissime cose, ma sicuramente la rivoluzione più grande non si può non attribuire alla creazione dei computer e dei sistemi digitali.

Ma il computer su cosa si basa? Di cosa ha bisogno per far sì che si possa accendere o ricaricare?

L’energia appunto. Il punto è che essa non è progredita. È rimasta lì dove era 40 anni fa. Noi siamo andati avanti ma la nostra concezione di essa è rimasta sempre la stessa.

Ci siamo sempre adeguati ad una fornitura.

Cambiare la base energetica

Non ci siamo mai nemmeno chiesti se potevamo produrcela.

Abbiamo afferrato il concetto quando ormai eravamo già nel pieno della crisi climatica, probabilmente il più grande problema da affrontare nel nostro secolo.

Per farvi capire un pò come siamo messi, leggete questo articolo del Corriere della Sera.

Ed oggi? Ancora non lo abbiamo afferrato il concetto. Eppure sono 20 anni che si parla di pannelli solari, ma noi giustamente vogliamo acquistare l’auto, l’Iphone, la bistecca e la casa.

Stiamo pensando a tutto tranne che alla base.

Ed intanto, ci lamentiamo dei soldi dei petrolieri, del rincaro della benzina, dei prezzi fluttuanti dell’energia elettrica. Leggete l’articolo.

Tranquilli, siamo ancora in tempo. Bene essere preoccupati, ma ce la possiamo ancora fare.

Possiamo creare una comunità basata sullo scambio della nostra energia.

Possiamo creare tutti noi la base, invece di lasciarla costruire ad altri.

Possiamo cambiare tutto, senza che pochi creino tutto.

Basta crederci.

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