piccoligesti

Incantevole

Oggi, in un breve articolo, ti voglio ricordare che anche i piccoli gesti contano.

Lo voglio fare raccontandoti qualche aneddoto.

L’Estate del 2012 andai in Croazia. Avevo 16 anni. Uno dei giorni della vacanza andammo a vedere i laghi di Plitvice, non so se ci sei mai stato:

è qualcosa di incantevole.

Ti metto qualche foto giusto per darti un’idea, goditi lo spettacolo:

Sembra una fiaba.

Ecco.

Appena entrai, ricordo bene del cartello in cui era scritto: “Assolutamente vietato gettare qualunque cosa per terra”.

Ed entrai.

Uno spettacolo magnifico.

Ti assicuro che rimasi folgorato da quel posto: ne parlai a molte persone per giorni.

Parlai soprattutto dell’incredibile pulizia che c’era in quel luogo. Dell’assoluto rispetto.

Nemmeno un filo di carta in terra.

Ma cosa sarebbe stato invece se magari avessi visto, dopo essere entrato, anche un solo brick di Estathé gettato per terra?

O qualche “cicca” di sigaretta in quà e là? O peggio che mai, qualche bottiglia insieme a qualche cartaccia, nell’angolino formato da uno dei bellissimi laghetti?

lago-sporco

Avrebbe rovinato tutto. Te lo posso assicurare. Non so se puoi nemmeno immaginare.

Non è per parlare male dell’Italia e di noi italiani, ma è un fatto che, in molti luoghi, da noi, ci sono cartelli di quel tipo: “E’ assolutamente vietato alcunché in terra”. Eppure ci sono cartacce in giro.

Perché?

Ci riflettei a lungo sia in quel giorno che nei giorni successivi. E feci alcune riflessioni che voglio condividere con te, magari potrebbero piacerti, o magari potresti commentarle sotto e darci un tuo feedback o altrettante tue considerazioni.

1.Un luogo ben pulito e ordinato, scoraggia i maleducati ad essere i primi a creare confusione, disordine e sporcizia.

Non so voi, ma a me viene naturale tenere ordinato un posto che era già ordinato, così come pulito un posto che era già pulito e così è anche per la sporcizia. Credo che sia un innato senso di bellezza, sia puramente estetica che “morale”, che mi aiuta in questo senso.

Basta una persona che butta in terra un filo di carta, e già la perfezione è rovinata.

Ha senso anche per te? Sono curioso di sapere se è solo una mia convinzione, quindi se ti va commenta sotto 😉

Un luogo esteticamente bello, limpido e incredibilmente fiabesco come un parco del genere invoglia le persone a mantenerlo pulito.

Quindi prima di tutto dobbiamo impegnarci a rendere ogni parco, ogni posto, sia naturalistico che non, più pulito, più nuovo, più manutenuto, più “fresco”, più ordinato. Più bello esteticamente, così che scoraggi i maleducati.

Infatti, italiani ce n’erano anche a Plitvice, ma forse si erano “intimiditi” 😉

2. Chiunque dia l’esempio, contribuisce a una causa più grande di lui.

Si, te lo posso assolutamente confermare. L’esempio fa tutta la differenza.

Siamo esseri umani e abbiamo i neuroni-specchio. Sono quelli per cui se una persona piange, probabilmente ti intristisci anche te o piangi anche te, se una persona ride molto probabilmente ti viene da ridere, così come se sorridi.

Ed ecco un altro piccolo aneddoto:

ormai un mesetto fa di Domenica sono andato a Marina di Pisa insieme a mio zio, Luca Agrestini. Vattelo a vedere su Instagram, perché è veramente un bravo fotografo, specializzato in paesaggi naturalistici.

Lungomare di Marina di Pisa

Ma è soprattutto una grande persona che stimo molto e mi è sempre stata di grande ispirazione.

Quella Domenica passeggiavamo sul lungomare di Marina di Pisa, ed abbiamo iniziato un discorso su come migliorare l’ambiente che ci circonda. Ormai il problema climatico è noto a molti, e io sostenevo ovviamente il mio progetto Hydromy, come una soluzione, perché una soluzione “in grande”.

E va bene.

Poi mio zio ha sostenuto che è giusto pensare in grande, è anche vero che anche i piccoli gesti possono fare la differenza, ed effettivamente possono farla per tutti:

così mentre parlavamo ha visto una bottiglia in terra, l’ha raccattata e l’ha gettata nel cestino.

E dopo, ho visto anch’io un’altra cartaccia più avanti. Sono ancora un po’ indeciso talvolta, quindi ho titubato un secondo ma poi l’ho presa e l’ho gettata anch’io.

E ti posso assicurare che non è stata una cosa forzata. E’ stato il riflesso vero e proprio, di aver visto lui farlo.

Ok Jack e allora ora che ci hai dato questa lezione morale… Qual’è il punto?

Il punto è che i piccoli gesti contano.

Anche se forse da quest’articolo può esser passato un messaggio diverso, sognare in grande è importante per tutti, ma è altrettanto nobile agire in piccolo: dare l’esempio.

Durante questa camminata abbiamo parlato anche di tempi passati. E mi ha raccontato di quando lui andava alla Coop di Fucecchio (dove abitiamo noi) a comprare le casse di bottiglie di vetro d’acqua e poi a “restituire i vuoti” oppure a farseli riempire ancora… Che, nelle occasioni in cui la Coop era chiusa, c’era comunque un’apposita porticina esterna per fare quest’operazione.

Quando ancora c’era poca plastica.

Incredibile ho pensato.

Le bottiglie d’acqua di vetro per me, nato nel 1995, sono un ricordo da “nonni che andavano a prendere l’acqua alla fonte”, detto alla toscana, oppure da ristorante, unico posto cui viene servita in vetro.

Quanto inquinamento in meno?

Quanto risparmio di risorse?

Forse è vero che, nel tempo, dovremo tornare un po’ indietro: ai tempi in cui l’uomo sapeva ascoltare la natura e il creato, e prendere solo quello che gli spettava.

Perché, come diceva Toro Seduto degli Indiani:

“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, l’ultimo animale libero ucciso: vi accorgerete… che non si può mangiare il denaro.”

indiani
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