Città del futuro

Un nuovo, bellissimo futuro, è vicino

E come mai ci sono almeno 4 buonissimi motivi per crederci.

“Il futuro lascialo perdere, pensa al presente.”

Padre di SpaceSam

Anche voi, almeno una volta, vi sarete sentiti dire una frase del genere, giusto?

Uomo arrabbiato
Mio padre è più carino, ma l’espressione non era molto diversa

Mio padre, tre giorni fa, mi ha parlato così.

Avrei voluto ridere, non tanto per sbeffeggiarlo, ma piuttosto per fargli capire un concetto che ritengo fondamentale.

Il futuro si crea vivendo il presente in relazione ad esso e non pensando solo all’attimo in cui viviamo.

Dio

Per dirla meglio, dobbiamo agire nel presente per raggiungere gli obiettivi futuri. Vi torna?

Di fatto, l’affermazione di mio padre non è completamente sbagliata.

Non ci sono dubbi che la nostra felicità sia data dal vivere il momento presente, non passato, nè futuro.

Allo stesso tempo, senza ambizione difficilmente riusciremo ad aumentare il nostro livello di felicità e questa tenderà a diminuire costantemente, fino a scomparire.

SI, ti sto dicendo che molte persone non sanno nemmeno più cosa è la felicità.

Vedo molte persone di 40/50 anni poco felici di quello che hanno perchè avrebbero voluto di più, raggiunta quell’età.

Ne vedo anche altre soddisfatte di ciò che hanno costruito e che continuano a progredire per raggiungere nuove vette di felicità.

E soprattutto, vediamo spesso persone che dopo gli studi hanno smesso di programmare il proprio futuro.

Io ero tra questi.

Sinceramente, tra le due opzioni, preferisco di gran lunga credere nella filosofia di vita dei secondi.

Uomo sorridente
Una persona felice è anche una persona soddisfatta

Ma torniamo a noi.

Parliamo di futuro energetico.

E ovviamente, parliamo di idrogeno.

Si, perchè due settimane fa, l’Hydrogen Council ha redatto un report secondo il quale il prezzo dell’idrogeno dovrebbe calare di circa il 50% entro il 2030.

Beh, se pensate che due anni fa il report annuale preannunciava lo stesso risultato entro il 2050, si può ben capire come il rendere l’idrogeno una risorsa chiave del nostro futuro non sia più così distante.

E vediamo nel dettaglio alcuni suoi punti cruciali.

Aspetta però, prima di cominciare voglio farti una domanda veloce.

Sai cos’è l’ Hydrogen Council?

Componenti Hydrogen Council
La foto dei partecipanti all’ultimo meeting tra i CEO che compongono l’organizzazione

Essenzialmente, l’Hydrogen Council è un organizzazione formata da ormai più di 70 CEO aziendali, il cui obiettivo è quello di promuovere e finanziare le tecnologie abilitanti l’idrogeno, grazie ad un visione a lungo termine, nella quale questo elemento potrebbe realmente rivoluzionare la nostra economia.

Tra queste aziende, vi sono alcune delle più importanti e potenti aziende mondiali, tra cui la Saudi Aramco, sulla quale abbiamo scritto anche un articolo.

Piuttosto polemico tra l’altro.

Da una parte lucrano su una materia altamente inquinante ( il petrolio), dall’ altra, se si vede l’azienda dall’esterno, con un certo distacco, non si può non vedere una capacità economica e finanziaria fuori dal comune.

Giusto per dare due numeri, la sua quotazione in borsa è stata la più alta in assoluto, con una capitalizzazione di circa 1,88 mila miliardi di dollari.

Si si, avete capito bene. La cifra è questa: 1.088.000.000.000 $

La potenza dell’Hydrogen Council sta qui, nel suo potenziale di finanziamento e nell’aver raggruppato le aziende più importanti nel settore chimico, come l’Air Liquide, azienda leader mondiale nella produzione di idrogeno.

Di seguito un’immagine delle varie aziende coinvolte.

Ma parliamo del report

Ogni anno, i membri di questa organizzazione si riuniscono per elaborare e discutere dei progressi fatti e per tracciare la strada verso un futuro ad idrogeno.

E le previsioni tracciate quest’anno sono di gran lunga sopra alle più rosee aspettative.

Di fatto, 3 anni fa, nel primo report pubblicato, si parlava di una riduzione del prezzo dell’idrogeno di circa il 50% entro il 2050.

Il report di quest’anno invece, parla della stessa riduzione di prezzo entro il 2030!

Ben vent’anni prima.

Ma quali sono i numeri che sostengono questa tesi?

I punti essenziali sono 4:

  • Forte spinta da parte di molti Stati ed aziende per limitare le emissioni di carbonio

I dati che testimoniano questa previsione sono essenzialmente due:

Uno consiste nel fatto che secondo le previsioni dell’ IPCC, rimangono solamente 10 anni per mantenere il riscaldamento globale entro la soglia del 1,5° di aumento di temperatura.

L’altro, che 66 paesi hanno annunciato di voler intraprendere politiche per raggiungere l’obiettivo di emissioni net-zero entro il 2050

  • Riduzione drastica dei prezzi delle rinnovabili e delle tecnologie ad idrogeno

Beh vi sarete accorti anche da soli che il costo dell’energia rinnovabile è calato drasticamente negli ultimi anni. Di fatto nel 2010 un impianto fotovoltaico aveva un prezzo di circa 15000/20000 euro mentre ora per un impianto medio si spenderebbero circa 5000/6000.

In media infatti, il costo dell’ energia rinnovabile è calato dell’80%.

Nello stesso periodo, la capacità di elettrolisi nel mondo è aumentata di ben 55 volte!

  • Inserimento dell’idrogeno e delle sue tecnologie all’interno delle roadmap di varie nazioni

Di fatto, sentiamo sempre più parlare dell’idrogeno come vettore energetico e questo è testimoniato dal fatto che più di 60 Stati lo hanno aggiunto come soluzione al cambiamento climatico nelle proprie roadmap.

Qui trovate il piano per il nostro Paese.

Inoltre, il Ministro dell’Energia giapponese ha dichiarato che entro il 2030 vuol vedere circolare nel Paese circa un milione di FCEV !!! ( auto a fuel cell )

  • Alleanze e collaborazioni tra varie aziende e crescita notevole dell’interesse

Beh, come già accennato, questo è testimoniato principalmente dal fatto che il gruppo dell’Hydrogen Council stia aumentando sempre più e ad ora conta già più di 60 membri.

Inoltre più di 30 bandi di finanziamenti sono stati annunciati a livello glodale dal 2017.

Questo significa che gli investitori sono sempre più interessati al settore dell’idrogeno e ne cominciano ad intravedere le potenzialità.

Potremmo approfondire ancora, ma probabilmente rischieremo di annoiarvi.

Se siete estremamente curiosi e volete leggervi tutto quanto, il report completo è scaricabile qui.

Questo report ci ha dato ancora più forza per credere che delle vere comunità autosostenute grazie all’idrogeno siano possibili.

Lion
Siamo partiti come pecore, ma ora ci sentiamo così, e a breve non sbadiglieremo più.

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