Hydrogen Dream

Sogni, quarantena ed idrogeno in soccorso.

Lo abbiamo capito tutti.

Il Corona Virus ci sta mettendo a dura prova.

Non è solo una questione di “stare rinchiusi”.

Ci stiamo rendendo tutti più conto, di quanto la nostra vita scorra, e noi non possiamo fermarla.

Velocity

Lavoriamo, viaggiamo, mangiamo e pensiamo poco.

Pensiamo poco se il lavoro che stiamo facendo porta del valore agli altri, o se stiamo realmente contribuendo ad un cambiamento.

Siamo sinceri. La maggior parte di noi lavora per guadagnare, che siano pochi o tanti soldi.

Pochi di noi uniscono l’idea di contribuire alla società con quella di guadagnare.

Tutto questo è cosi normale e tipico, che li ho passati anch’io questi momenti in cui la tua vita scorre e non te ne rendi conto.

Lascia che ti racconti.

Non so se ve l’ho mai raccontato, ma ho lavorato per un’azienda giovane fino ad un anno fa. Non era un’azienda normale.

Eravamo tutti giovani, spensierati e uno dei valori che ci accomunava, era la libertà. La respiravi quando entravi in ufficio.

Non posso certo dire che con i miei colleghi mi trovassi male insomma.

Qualche volta, quando avevamo più tempo libero, ci mettevamo a giocare a freccette, bevendo qualche birra qua e là.

Selfmade ( questo il nome del marchio ) ti entra dentro.

Non è solo un marchio, è un vero e proprio stile di vita. Quello del farsi da soli.

A Parigi, riuscimmo a riempire uno dei più importanti concept store al mondo ( NOUS ), disegnando con delle bombolette sulle t-shirt, con degli stencil che facevano pena.

Vi giuro. Si staccavano di continuo e spesso la vernice colava sull’intera maglia.

Non si sa come, ma le persone lo concepivano come un effetto artistico.

Menomale, perchè in realtà la cosa era studiata proprio male!

Fino a quando, tutta questa bellezza si è interrotta.

Ho cominciato a sentirmi stanco. Stanco di sentire che non c’erano soldi per pagarci di più ( io, il Product Manager, guadagnavo 500 euro mensili ed ovviamente ero una delle tre figure più importanti, assieme al Designer e al CEO ), di non poter mai vivere momenti che non fossero il lavorare.

Mi sentivo così. Perso nel lavoro.

Lost man
Un pò come lui, ma davanti ad un computer

Lavoravo duro, ma a quale prezzo? Stavamo marciando tutti verso lo stesso obiettivo?

Ma soprattutto, era anche il MIO obiettivo, il mio sogno oppure stavo portando avanti quello di qualcun altro?

Avevo sempre faticato molto per lavorare li, e raggiungere dei buoni risultati, ma non mi sono accorto del problema, fino a quando non mi sono successi due eventi fondamentali.

Precisamente dopo due incidenti, dei quali vorrei segnalarvi due punti iconici:

  1. Avevo distrutto la macchina dei miei genitori ( vi assicuro che non ne sforniamo una nuova ogni due anni )
  2. Mandato all’ospedale un ragazzo, perchè colpito mentre guidava il motore. E sinceramente, poteva finire molto peggio, visto che mi ero letteralmente addormentato sul volante alle 17 di pomeriggio. La stanchezza mi aveva giocato un brutto scherzo.

Spero che non dobbiate arrivare a questo, per capire che non dovete per forza fare quel che vi è più sicuro, tranquillo e facile da ottenere.

Potete realmente procedere verso il vostro di sogni e non quello altrui.

Ma torniamo a noi.

Cosa c’entra tutto questo col corona virus e l’idrogeno?

Durante questa quarantena, in cui tutti noi abbiamo più tempo, cerchiamo anche di avere la lucidità per capire se stiamo procedendo verso i nostri sogni.

E se non ne avete uno, questo è il momento giusto per mettersi in gioco ed aiutare chi ne ha più bisogno.

Riguardo all’aiuto, vi volevo riportare un esempio bellissimo proveniente dal Singapore.

Singapore, a Febbraio, è stato lo stato con il maggior numero di contagiati, dopo la Cina.

Virus masks singapore
2020. REUTERS/Tyrone Siu

La sua risposta al contagio è stata celere e super efficace.

Su una popolazione di 5 milioni di abitanti hanno avuto 300 contagiati e nessun morto!

Per capirsi, a Roma, che ha metà degli abitanti, i contagi sono stati più di 1500.

Questo è stato reso possibile anche dall’uso di tecnologie all’avanguardia per monitorare la salute e la sicurezza dei cittadini.

In particolare, l’azienda Oneberry Technologies, ha dispiegato molte telecamere intelligenti per monitorare i flussi in zone a rischio come gli ospedali.

Nel far questo, hanno collaborato con un’azienda SFC Energy, che ha consegnato 1000 fuel cell per alimentare queste applicazioni off-grid.

Nel 2020, le aspettative di crescita di vendita delle sue tecnologie, si attesta attorno ad un +30%.

Le applicazioni off-grid stanno aumentando sempre più e in questo senso, le fuel cell possono essere una grande soluzione.

In un mondo sempre più connesso e sempre più propenso all’autonomia, la concezione di una rete alimentata da poche centrali, sembra sempre più lontana.

Ah, il sogno di Hydromy è proprio questo.

Ed è anche il mio.

Creare delle comunità energetiche dove i players ( consumers e prosumers ) si scambiano l’energia tra loro in modo da avere energia pulita e ad un costo minore.

Se credi che questo possa essere il tuo sogno, puoi aiutarci compilando il questionario che trovi di seguito, oppure scriverci così da poter fare due chiacchere e conoscerci meglio! 😁

https://bit.ly/MovimentoZer0

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