latte di soia

Semplice sostenibilità casalinga

in collaborazione con @unduosostenibile

Sono sicuro che molti di noi credono che adottare uno stile di vita maggiormente sostenibile, sia qualcosa di molto difficile.

Guardando fuori, ci accorgiamo che la realtà non è delle migliori.

Cartacce e plastica dovunque, mari sporchi, fiumi inquinati, discariche a cielo aperto.

Sostenibilità sotto zero
Che bellezza! ( ironico ovviamente! )

Tutto ciò, ci porta a considerare ognuno di noi come un piccolissimo dente di un enorme ingranaggio.

E in effetti lo siamo.

Possiamo essere anche altro però.

Possiamo fare piccoli gesti, migliorare le nostri abitudini, mangiare meno carne e credere così in un mondo diverso, in qualcosa di migliore.

Basterà cominciare, e poi la strada sarà tutta in discesa.

Perseguite e vedrete che ogni mattina vi alzerete con un animo diverso.

L’ambiente e la natura non sono un qualcosa di superficiale.

Siamo parte di essi. Rendiamocene conto.

Per farvi capire meglio quanto basti poco per diminuire il nostro impatto ambientale, abbia creato una mini-guida sull’auto-produzione di un latte di origine vegetale, quello di soia.

Perchè?

Quale impatto ambientale ha il latte di mucca?

Latte di mucca
Che cavolo guardi?

Spesso consideriamo l’impatto ambientale derivato dalla produzione di carne di mucca, e non prestiamo attenzione ai latticini prodotti da questi animali.

Secondo una ricerca condotta da Helen Harwatt, studentessa presso Harvard Law, i latticini rappresentano ben il 3,65% delle emissioni globali.

Secondi solo alla produzione di carne bovina.

Analizzando meglio, è piuttosto evidente quanto altri latti, in questo caso quello di soia, nel suo complesso ciclo di vita, abbiano un impatto ambientale molto minore.

Elena Guidi, scienziata ambientale ed aspirante divulgatrice, ha fatto una ricerca a riguardo molto oculata.

Come? Presentando un’analisi LCA comparando latte di soia e latte di mucca.

L’analisi del ciclo di vita (LCA, in inglese Life-Cycle Assessment) è un metodo strutturato e standardizzato a livello internazionale che permette di quantificare i potenziali impatti sull’ambiente e sulla salute umana associati a un bene o servizio, a partire dal rispettivo consumo di risorse e dalle emissioni.

Sembra complicato, ma rappresenta un indice importante di attenditibilità nella valutazione complessa dell’impatto di un prodotto.

Uno studio del 2018 tenuto da ricercatori dell’Università di Oxford ha concluso che la produzione di un bicchiere di latte di mucca ha un impatto, nel migliore dei casi, tre volte maggiore rispetto al latte di soia!

Nella valutazione complessiva, è importante sottolineare come il latte di mucca, abbia bisogno di un notevole quantitativo d’acqua, addirittura quattro volte superiore a quella utilizzata per il latte di soia!

Ed i suoi benefici non finiscono con l’impatto ambientale.

A livello nutrizionale, il latte di soia ha il suo perchè.

Sostenibilità su tabella

E’ ottimo tra le persone intolleranti al lattosio e per i sostenitori di diete vegetariane.

Come potete vedere dalla tabella, ha meno calorie, meno carboidrati e meno lipidi!

E’ dunque perfetto per essere degustato in qualsiasi occasione.

Ed ora, passiamo alla parte pratica.

Ok, quindi come si prepara?

Vediamo insieme gli ingredienti e gli strumenti necessari per preparare 1/2 lt di latte:

  • 150 gr di soia gialla ( potete comprarla in molti grandi supermercati )
  • 700/800 ml di acqua
  • 1 scolapasta
  • 1 insalatiera o simile
  • 1 maglia piuttosto stretta
  • 1 pentola
  • 1 frullatore ( quello ad immersione è ottimo )

La preparazione consiste in 4 semplici passaggi:

  • Ammollo in acqua
  • Frullatura
  • Strizzatura
  • Bollitura

Ammollo in acqua

La prima parte del processo è semplicemente basata sul tenere in ammollo in acqua i fagioli di soia all’interno dell’insalatiera.

Riempitela d’acqua fino a coprire totalmente i chicchi.

Più li tenete meglio è.

Potete ammollarli per 24/48 ore, cambiando l’acqua ogni 7/8 ore.

Vedrete che cresceranno di volume e diventeranno simili a dei fagioli.

Frullatura

Terminato il periodo in acqua, dovrete frullare il tutto, unendo i 150 gr di soia diventati fagioli, a 700-800 ml d’acqua.

Frullate bene fino ad ottenere una purea liquida.

Strizzatura

Dopo aver frullato, dovrete “strizzare” il tutto.

Poggiate la vostra maglia all’interno dello scolapasta, tenendo sotto l’insalatiera e versateci dentro il composto.

Prendete la maglia, giratela su se stessa e strizzate bene il composto.

Bollitura

A questo punto avrete un liquido abbastanza filtrato, che andrà semplicemente bollito.

Basta bollirlo per circa 10 minuti e togliere tutta la panna con un cucchiaio.

A questo punto, avrete pronto il vostro latte di soia!

Ah, se lo trovate molto diverso o spiacevole rispetto al latte di mucca, vi consiglio di addolcirlo con un cucchiaio di miele.

Vedrete che sarà una bomba!

Con questo abbiamo terminato.

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Riceverete anche un interessante ebook in omaggio su “Come utilizzare energia pulita senza aspettare che finisca il petrolio anche se non puoi permetterti i pannelli solari”.

A presto!

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